
Come associazione Nova siamo felici di apprendere la notizia della valutazione negativa del progetto di mega eolico Phobos da parte della conferenza dei servizi della Regione Umbria.
Si tratta di un segnale importante sotto vari punti di vista.
Questa battaglia per la tutela di ambiente e paesaggio ha visto collaborare, con l’assistenza di esperti legali, Comuni, associazioni, cittadini, gruppi spontanei. Uniti, al di là delle varie appartenenze, in una sfida comune: quella di una comunità contro un gigante economico guidato da una logica estrattiva.
Siamo fermamente convinti che la strada autentica per dare voce e forza alle piccole realtà locali sia quella di unire le forze, cooperare a livello locale, superando le divisioni. Fuori da questa prospettiva le sfide rischiano di diventare drammaticamente insormontabili. Fuori da questa prospettiva perdono tutti, perde il territorio.
Al tempo stesso crediamo sia importante richiamare l’intera cittadinanza e tutte le istituzioni a non abbassare lo stato di allerta rispetto a mega progetti che continuano a incombere sulla nostra area e quelle che ci circondano.
Rimaniamo, intanto, in attesa di conoscere la risposta del Consiglio di Stato rispetto al ricorso presentato dalla società RWE Renewables Italia relativamente agli impianti Phobos.
A questo proposito ribadiamo la nostra posizione rispetto al tema della transizione energetica: perché quest’ultima sia davvero sostenibile è necessaria una pianificazione di impianti di energia rinnovabile dimensionati alle caratteristiche e alle esigenze del territorio, che sfruttino il più possibile aree cementificate e già impermeabilizzate, possibilmente gestiti dal basso, come nel caso delle Comunità Energetiche Rinnovabili Locali.