
Negli ultimi mesi sono aumentate in modo significativo le segnalazioni di cittadini riguardo alle condizioni di insicurezza lungo diverse arterie del centro storico e delle frazioni di Orvieto. A fronte di questa situazione, chiediamo un intervento organico da parte dell’Amministrazione.
Un primo momento di confronto pubblico si è svolto durante l’assemblea dedicata al tema di Via Postierla, uno dei tratti più critici del centro storico. In quell’occasione abbiamo raccolto numerose osservazioni, testimonianze e proposte da parte dei residenti, successivamente sintetizzate in un documento consegnato all’assessore competente Stefano Spagnoli.
L’assessore ha poi assicurato l’installazione di un semaforo pedonale all’incrocio tra Via Postierla e Via Stefano Porcari per consentire l’attraversamento in sicurezza e rallentare i veicoli in transito. L’Amministrazione, pochi giorni fa, ha confermato pubblicamente che i lavori inizieranno nel mese di gennaio a seguito dell’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza. Accogliamo con favore questa decisione, che rappresenta un intervento utile e atteso, in grado di migliorare sensibilmente la sicurezza dell’attraversamento pedonale.
Tuttavia, permangono irrisolte altre criticità strutturali, più volte evidenziate dai residenti: la sosta selvaggia, in particolare nei pressi dell’edificio della ASL; l’alto volume di traffico veicolare in corrispondenza dell’inizio e del termine delle lezioni scolastiche; la scarsa percezione di sicurezza per pedoni e famiglie che transitano quotidianamente nell’area.
Parallelamente, numerose altre segnalazioni sono giunte da cittadini e comitati riguardo ad altre arterie del territorio comunale. Oltre a Via Postierla, risultano particolarmente critiche — per velocità eccessiva, sosta irregolare, scarsa illuminazione e pericoli per i pedoni — strade come:
- Via della Pace
- Via Pecorelli
- Via Arno
- Via Angelo Costanzi
- Strada Provinciale 101 (altezza Ponte di Ferro)
- Via dei Tigli
- Strada Regionale 79 Bis (altezza Colonnetta di Prodo)
A queste si aggiungono molti altri tratti che presentano problematiche analoghe, confermando la necessità di affrontare il tema con una strategia complessiva e non mediante interventi isolati, in grado, sì, di arginare alcune criticità, ma non di estirpare il problema nella sua totalità.
Concretamente, riteniamo necessario che il Comune avvii un programma chiaro di interventi, con particolare attenzione a (ove possibile):
- vere Zone 30, progettate con adeguati interventi infrastrutturali;
- potenziamento dell’illuminazione pubblica nei punti critici;
- miglioramento della segnaletica orizzontale e degli attraversamenti pedonali;
- installazione di autovelox o rilevatori di velocità;
- collocazione di dissuasori fisici, come cuscini berlinesi o restringimenti;
- creazione di strade scolastiche per tutelare studenti, genitori e personale scolastico;
- riattivazione del Pedibus, fondamentale per ridurre il traffico in prossimità delle scuole e promuovere una mobilità sostenibile e attiva.
In occasione del recente dibattito sul Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), organizzato dal Disability Pride Network, dalla Cellula Orvietana dell’Associazione Luca Coscioni e dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica, la Consigliera Cristina Croce – che ringraziamo per la disponibilità – si è impegnata a presentare queste istanze sotto forma di interrogazione al prossimo Consiglio Comunale con l’auspicio, da parte nostra, che questa iniziativa possa essere sostenuta anche dalle altre forze politiche per dimostrare un interesse concreto al tema.
Riteniamo questo un passaggio importante per portare all’attenzione istituzionale una problematica che siamo certi sia già sul tavolo da tempo, ma che necessita di risposte tempestive, condivise e strutturali per garantire da un lato la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti e, dall’altro, la promozione di una cultura della mobilità sostenibile e di una vita attiva.