Sabato 11 maggio, presso il centro sociale di Ciconia, si è tenuto l’incontro “Comunità Energetiche Rinnovabili – Cosa sono, come funzionano e perché ci riguardano”: un altro focus tematico organizzato dall’associazione Nova sui temi emersi come prioritari per cittadini e associazioni ai tavoli di lavoro dell’evento partecipativo inNova di febbraio. 


Le comunità energetiche, ovvero associazioni di soggetti (cittadini, imprese, parrocchie, enti pubblici) che si organizzano per produrre e condividere localmente l’energia generata da fonti rinnovabili e a costi vantaggiosi, sono progetti realizzabili ed efficaci, già in essere o in cantiere in diversi comuni del comprensorio.


“Si tratta di un’opportunità straordinaria e concreta per unire persone e realtà in un nuovo modello democratico e sostenibile verso l’autonomia energetica di un territorio sfruttando gli incentivi economici messi a disposizione” spiega Giuseppe Milano, ingegnere, urbanista, segretario generale di GreenAccord e autore del libro Comunità Energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale presentato durante l’incontro.


Le Comunità Energetiche Rinnovabili diventano un fattore di riaggregazione sociale che si deve innestare su un’azione di seria pianificazione urbanistica, di cui nel comune si avverte l’assenza. Le CER offrono benefici economici che restano sul territorio e rappresentano un’alternativa sostenibile e dimensionata alle operazioni speculative, costituite da mega impianti eolici e ettari di fotovoltaico a terra, drammaticamente impattanti sull’ecosistema locale.


“La comunità energetica a San Vito sul Monte Peglia è solo un passo di un progetto più ampio” chiarisce Adriano Rossi, ingegnere, cofondatore, ex direttore di Arpa, provincia di Terni e presidente della cooperativa di comunità “Monte Peglia”, incubatrice della prima CER nata in Umbria, “un percorso che ha coinvolto i comuni dell’alto Orvietano nella realizzazione di un’altra CER per poi raggiungere Allerona e Baschi ma non solo: la cooperativa di comunità “Monte Peglia” si propone come soggetto aggregatore e punto di riferimento per i servizi alle CER nascenti.”


Nell’ambito dei Progetti Pilota PNRR, infatti, tramite il patto V.A.T.O. che comprende 39 comuni dell’area Orvietana – Valdichiana – Amiata – Trasimeno, è stato presentato al Ministero nel 2020 il progetto Energie di Comunità da parte della cooperativa di comunità “Monte Peglia” che dal 2 maggio 2024 è stato ammesso a finanziamento. Si tratta di importanti risorse economiche a disposizione per promuovere, realizzare e diffondere le Comunità Energetiche Rinnovabili sul territorio.

Lavorare sulla rete tra comuni è fondamentale prosegue Giuseppe Milano “perché da gennaio 2025 le comunità energetiche riconosciute dal GSE potranno configurarsi come veri e propri attori del mercato dell’energia, per intenderci come un Enel X ma gestita in chiave locale e partecipata, dunque aggregandosi queste realtà potranno promuovere servizi ancillari, quali le colonnine elettriche, ma anche utilizzare le risorse economiche generate per attivare veri e propri servizi sociali e politiche di contrasto alla povertà energetica.” 

Nova incoraggia la partecipazione di tutti quei soggetti sociali che sposano principi di sostenibilità e mutualismo alla realizzazione di comunità energetiche nei comuni del comprensorio, ricordando che anche cittadini e realtà orvietane potrebbero aderire a CER di altri comuni limitrofi facenti capo alla stessa cabina primaria. 

Allo stesso tempo appare non più prorogabile la costituzione di una CER nel comune di Orvieto che dovrebbe assumere la propria responsabilità di capofila in un discorso territoriale più ampio per una rigenerazione democratica, sociale e ambientale.

Nova è felice di collaborare con qualunque soggetto vorrà sedersi a un tavolo di lavoro per dar vita a un processo partecipato di creazione di una CER orvietana: un nuovo modello energetico che leghi produzione a consumo, orientato nelle sue finalità al bene comune, all’informazione e alla riduzione delle disuguaglianze, evitando di sottoscrivere pacchetti di finte comunità energetiche proposte da varie multinazionali del settore energetico.