Oggi 6 agosto 2024 il TAR dell’Umbria ha respinto tre ricorsi sul progetto di mega eolico “Phobos”, sette pale eoliche da 6MW l’una, alte 200 metri, tra i comuni di Castel Giorgio e Orvieto e una stazione elettrica a Castel Giorgio.

Gli impianti previsti dal progetto PHOBOS comportano un impatto massiccio in termini ambientali e di biodiversità; costituiscono un irreversibile danno per il paesaggio, il turismo; provocano la svalutazione di terreni agricoli, di proprietà, oltre che la compromissione della qualità della vita dei cittadini che abitano nelle aree interessate.

Come abbiamo sottolineato nell’evento di maggio sulle Comunità Energetiche Rinnovabili siamo fermamente convinti che per rispondere all’urgenza della crisi climatica abbiamo bisogno di alternative ai combustibili fossili. Un percorso da attuare, tuttavia, attraverso progetti intelligenti, dimensionati al contesto ambientale, storico e paesaggistico in un sistema sostenibile e partecipativo come quello offerto dalle comunità energetiche.
Esistono soluzioni differenti, utili al bene di tutti e non soltanto all’interesse di singole aziende.

La battaglia contro il progetto Phobos e altri mega impianti non è conclusa. Restiamo in attesa di ulteriori sentenze e supportiamo le iniziative e gli sforzi di comitati, associazioni e singoli cittadini impegnati nella tutela del prezioso bene comune rappresentato dall’altopiano dell’Alfina.
Abbiamo intenzione di rilanciare il tema attraverso nuove iniziative capaci di coinvolgere la cittadinanza.

E’ fondamentale che cittadini e cittadine siano consapevoli di cosa avviene nei propri comuni ed esprimano la proprio opinione informata sull’argomento.
Per Nova la voce delle comunità che abitano e custodiscono un territorio deve essere ascoltata, a maggior ragione di fronte alla minaccia di mega progetti distruttivi e calati dall’alto.

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